FORMAZIONE, PASSIONE, CONDIVISIONE E DIVERTIMENTO, UN DIARIO DEL PRIMO BARISTA GUILD OF EUROPE

Monday 27th, October 2014 Scritto da
BGE

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Helena, una superbarista che recentemente ha frequentato la nostra scuola di caffetteria, sempre alla ricerca di nuove esperienze per soddisfare la sua fame di conoscenza sul caffè ha partecipato al primo Barista Camp europeo che si è svolto negli scorsi giorni in Grecia e ha voluto condividere con noi e con i nostri lettori il suo diario.

"Photo By Giulia Mule, Courtesy Sprudge.com"

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Inizia qua l’avventura del primo Barista Camp organizzato dalla neonata Barista Guild of Europe (BGE). Prima di tutto un po’ di “storia”. Il BGE e’ nato quest’anno a Francoforte dove James Hoffmann, Isa Verschraegen, Dale Harris, Kalle Freese e Andrew Tolley si sono trovati per discutere e strutturare il loro progetto.
Il camp si e’ tenuto in grecia dal 5 all’8 ottobre. Si potevano scegliere 3 percorsi  formativi diversi che permettevano ai partecipanti di conseguire delle certificazioni valide per il Coffee Diploma System di SCAE: Hera (Barista intermediate e Sensory foundation), Poseidon (Brewing intermediate e Sensory foundation) e Demeter (Sensory foundation).
La mia avventura inizia gia’ nel percorso verso l’aereoporto di Londra Stansted quando mi sono rifugiata in un coffee shop a Hoxton (grazie pioggia!!) trovando un V60 ad aspettarmi, per me “paesanotta” e’ stata una piacevole sorpresa. Dopo una carica di felicita’ che ha reso la pioggia mia amica e collaboratrice, ho scoperto la zona di Shoreditch. Che dire? Il regno degli indipendent coffee shop dove si compete per QUALITA’ e originalita’, una zona giovanile e in cresta all’onda della 3rd wave. Tutto questo mi ha caricata abbastanza per riuscire a passare la notte all’aereoporto senza farmi prendere da attacchi omicidi per i bimbetti frignanti, l’omino delle pulizie e il gruppone di italiani urlanti (si’, all’estero siamo famosi per quanto siamo “loud and noisy”).

"Photo By Giulia Mule, Courtesy Sprudge.com"

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Avanti, avanti ed inizia il primo giorno al camp gia’ accolti all’aereoporto di Atene. Ci viene assegnata la camera e una bustona enorme contenente tutto il materiale degli sponsor, un tamper e il famosissimo cucchiaio da assaggio. Alle 5 ci ritroviamo tutti e 150 partecipanti (in piu’ i volontari, gli insegnanti e gli sponsor) per l’ “house keeping” di James Hoffmann che ci spiega il programma e presenta il gruppo. Abbiamo il piacere di avere presente Trevor Corlett venuto dagli USA che ci presenta il “Barista Guild of America” da cui BGE ha preso ispirazione.
Poi fun time!

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Iniziano le competizioni di gruppo: una partita di pallavolo sulla spiaggia (al buio ovviamente!) e subito dopo beer tasting! No, in questo camp nessuno e’ rimasto sobrio a lungo… Fondamentale il cucchiaio per l’assaggio della birra (birra greca Fix) e la presentazione “seria” delle caratteristiche organolettiche. A quante birre siamo arrivati?? Non ci siamo fatti mancare la preparazione di un cappuccino con latte art da bendati dove le migliori rosette versate sono state sul pavimento. Dopo qualche altra birra e’ toccato a cup tasting triangolare come nelle gare dove su 3 caffe’ bisogna trovare la tazza diversa in 5 postazioni. Dopo le prime due (e le svariate birre) iniziano a avere tutte lo stesso sapore… E dulcis in fundo in un paio di minuti abbiamo preparato la coreografia di una danza con musica greca e il mio gruppo ha vinto con “blooming”! Premiazioni e ancora un’esibizione dei migliori in beer tasting (cucchiao alla mano) e ancora tanta birra

"Photo By Giulia Mule, Courtesy Sprudge.com"

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Mica e’ finita qua per tutti! Vuoi non vedere il mare? Bene, l’hotel ha un baretto sulla spiaggia e musica e ancora alcool con i buoni della sera che valgono due bevute. Da buona mediterranea ho sentito il richiamo del mare e… ploof, sono stata la prima a rompere i tabu’ dei bagni notturni!

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Il risveglio il secondo giorno e’ stato traumatico, non dimentichiamoci che quasi tutti abbiamo viaggiato domenica mattina… La caffeina ci e’ venuta in salvo: tanta energia per imparare, sentirci parte di un gruppo affiatato e divertirci. Ho seguito il percorso Poseidon partecipando alle classi di Tim Sturk sulla preparazione di un’infusione corretta, l’importanza dell’acqua, la giusta macinatura e i paramentri necessari per ottenere una tazza “perfetta”. Abbiamo assaggiato caffe’ con tostature, grammi per tazza e macinature diverse per capire come queste variabili influenzano il risultato finale. Fondamentale: cucchiaio alla mano! Non puo’ non mancare la parte pratica con french press, V60, chemex, areopress e siphon dove mi sono aggregata con Filippo del gruppo Cimbali per la sperimentazione del nostro caffe’ filtro all’italiana. Refrattometro pronto e analisi dei risultati per rientrare nella tabella SCAE. Bellissima collaborazione del Team Italia!

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La giornata e’ continuata con Graciano Cruz sul palco a raccontarci la storia e la nascita delle sue piantagioni in Panama. Ci ha riportato alle origini del caffe’ che come quasi tutti i prodotti viene decontestualizzato e difficilmente vediamo cosa sta alla base della tazza. Assaggio alla brasiliana di “Geisha Los Lajones Panama” di Graciano semplicemente stupenda. In ogni tavolo, insieme all’acqua per pulire i cucchiai sono apparse varie tazze di acqua “sporca” e molto aromatica… Che scherzi fanno in Grecia? Il mistero? Una “cascara” (si ottiene dall’infusione della ciliegia del caffe’) che per molti e’ stata la migliore mai provata. Abbiamo ripulito le tazze e i termos, c’e’ bisogno di dire altro? Due tazze meravigliose insieme, siamo dei ragazzi fortunati!
Novita’ al baretto sul mare: bevute sponsorizzate da Jagermeister quindi non piu’ birra per la serata. Dopo uno shot dello sponsor mi sono dedicata a rum bianco on the rocks (tanto per rimanere in tema della scogliera greca) e metaxa uniti a balli a mo’ di discoteca e bagni alle 2 di notte di gruppo. Buona notte a voi in Italia che gia’ eravate a letto, qua non c’e’ tempo di farlo!

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Le nostre facce la mattina dopo la dicevano lunga, stato comatoso per tutti e una mattinata di sensory e tasting, ahi, quanto il sonno mancato influisce sulla nostra capacita’ di assaggio! In gruppo e con un po’ di caffe’ si supera tutto. Lezioni la mattina di Patrick O’Malley sugli assaggi in laboratorio, come svolgerli in maniera corretta e come identificare i sapori. Parte pratica di annusare gli aromi “Le nez du Cafè” con Sandra Azevedo cercando di associarli a qualcosa di identificabile per noi per poi poterli memorizzare e riconoscere. Giornata ricca di interventi tra cui Scott Rao con “The commandments of roasting” (non ho resistito a portarmi a casa il suo libro “Everything but Espresso”), Mauricio Galindo dell’ICO (International Coffee Organization) che ci ha fatto riflettere sull’aspetto economico del caffe’ e alcuni problemi non ancora risolti. Anche Pascale Schuit ci ha lasciato delle domande a cui bisognera’ trovare una risposta. Lei si e’ soffermata sulla vita nelle piantagioni sia dei lavoratori che delle malattie delle piante da caffe’ e della difficolta’ nel superare le carestie. Abbiamo poi avuto sul palco il team del BGE che ci hanno raccontato la loro storia personale nel mondo del caffe’, infine sempre James facendo “house keeping” ha chiesto il nostro parere sul camp, ci ha spiegato la storia del gruppo e i progetti per i prossimi mesi.
La cena e’ stato il momento dei ringraziamenti, de

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lle premiazioni dei gruppi, dei volontari, degli insegnanti, di chi ha reso possibile questo progetto. Come ogni sera e’ venuto il momento della festa in spiaggia ma siamo stati un po’ tutti piu’ tranquilli per poter affrontare gli esami il giorno dopo…

Mercoledi’ e’ stato il giorno dei saluti, chi correva da una parte all’altra per gli esami, chi e’ partito subito, chi si e’ esercitato all’ultimo minuto. Alcuni di noi sono rimasti qualche giorno in piu’ a spasso per la Grecia. Mi sono ritrova un po’ per caso con altri 5 ragazzi a girare Atene e ovviamente a visitare “Taf Coffee” e “Tailor Made”. In gruppo e’ piu’ facile assaggiare quasi tutto il loro menu’!

"Photo By Giulia Mule, Courtesy Sprudge.com"

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Il camp si e’ concluso, ora c’e’ la voglia di andare avanti e la consapevolezza di non essere soli a lottare per una passione. Siamo parte di un’unica e bellissima famiglia che non vedo l’ora di poter riabbracciare.

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Alla prossima occasione!

 

 

simone

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