OSCAR II, LA NOSTRA RECENSIONE DELLA NUOVA MACCHINA PER ESPRESSO “HOME” DI NUOVA SIMONELLI

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Oscar II

In questo post , grazie a Gianni di elektros.it, parliamo della nuova macchina per espresso Home di Nuova Simonelli, un restyling di un modello, la “Oscar” molto affidabile ma dalla linea un po’ datata.

Dopo 14 anni di onorato servizio la Oscar prima versione viene messa in pensione e la Nuova Simonelli presenta la nuova versione, OSCAR II. Tecnicamente poche cose sono cambiate, molto è stato lavorato sull’estetica rendendola più gradevole, fianchi dx e sx in acciaio, frontale in acciaio, top e retro in ABS .

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il frontale

Oscar II è venduta in tre colori: Nero, Rosso, Blu

Il frontale della OSCAR II è molto semplice e pulito, sopra il gruppo di erogazione troviamo la tastiera soft-touch con due tasti, erogazione per una tazza e erogazione per due tazze, due led che indicano rispettivamente mancanza d’acqua nel serbatoio e resistenza di riscaldamento in funzione.
A sinistra troviamo la lancia vapore snodabile di 360° e il comando del rubinetto di apertura vapore
La lancia vapore ha il becco vapore di 4 fori del diametro di 1 mm 
L’interruttore generale si trova in basso, a destra sotto la macchina.
In alto troviamo l’ampio alloggiamento per tazzine di caffè e tazze per cappuccino, l’alloggiamento ha lo scopo di riscaldare le tazze in modo passivo, in sostanza il calore dell’interno della OSCAR II sarà sufficiente a scaldare le tazze
E’ presente uno sportellino dove all’interno è alloggiato il serbatoio dell’acqua facilmente estraibile e lavabile
In basso troviamo la bacinella della capacità di 1 Lt. con il poggiatazze in acciaio sfilabile
Il portafiltro in dotazione è del tipo professionale, in ottone cromato, del peso di 585 gr. L’impugnatura è molto agevole, si ha la sensazione di qualcosa di veramente robusto, non per niente è lo stesso portafiltro che la Nuova Simonelli usa in tutte le macchine professionali da Bar
In dotazione nella Oscar II viene dato il filtro da 1 caffè e il filtro da 2 caffè, purtroppo in dotazione c’è soltanto il becco per due caffè,  in ogni caso sufficiente e agevole per l’erogazione in una singola tazza. In dotazione un pressacaffè in plastica, non molto agevole, poco pesante, non si riesce a “sentire” la pressatura che viene esercitata. In dotazione troviamo anche un dosatore caffè macinato in plastica.

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Il portafiltro

L’interno della OSCAR II: Accedere all’interno (operazione sconsigliabile da parte di non professionisti) è molto semplice, è sufficiente svitare le sei viti del top e ci troviamo davanti ad una piccola meraviglia, tutti i componenti principali sono a vista, il montaggio è molto pulito, il cablaggio elettrico molto curato.I fianchi laterali e il pannello posteriore si svitano facilmente, avremo la completa visione di tutto l’interno
Notiamo immediatamente la caldaia in rame isolata termicamente, questo permette una buona stabilità della temperatura dell’acqua.

La caldaia è del tipo HX, a scambiatore di calore, l’acqua presente nella caldaia ha il duplice scopo di generare vapore e scaldare l’acqua che utilizzeremo per estrarre il caffè, in sostanza, al contrario di una macchina da caffè economica a gruppo, l’acqua che noi vediamo scendere dal portafiltro non è la stessa acqua che serve per generare vapore. E’ un grosso vantaggio ed è lo stesso sistema usato nelle macchine professionali da Bar. 
Il gruppo caffè, in ottone cromato, è disaccoppiato dalla caldaia. Il gruppo caffè è alimentato da due tubi in rame con effetto termosifonico, in pratica l’acqua calda scorre attraverso i due tubi in rame riscaldando il gruppo anche se la pompa è inattiva. 
La temperatura dell’acqua, o meglio la pressione dell’acqua in caldaia, viene regolata tramite un pressostato. Il pressostato non è avvitato direttamente sulla caldaia ma è collegato alla caldaia tramite un tubo di rame
Sulla caldaia troviamo un raccordo a T dove è avvitata la valvola di sicurezza , la valvola antivuoto che ha lo scopo di evacuare l’aria all’interno della caldaia in fase di riscaldamento e il tubo collegato al rubinetto vapore. Inoltre sulla caldaia è presente la sonda del livello dell’acqua. 
Sul gruppo caffè, a destra, notiamo l’elettrovalvola a 3 vie, questa ha un duplice scopo: aprire e chiudere il flusso d’acqua verso il gruppo caffè e far defluire l’acqua in esubero verso la bacinella. (questo ci permette di effettuare la pulizia  giornaliera con i prodotti come vi avevamo raccontato in questo post) Al contrario delle macchine da caffè economiche non troveremo mai acqua sul portafiltro, è un grosso vantaggio. A sinistra del gruppo caffè notiamo un’altra valvola, è una valvola di espansione tarata a 16 Bars
A sinistra della Oscar II troviamo l’elettrovalvola 2 vie con la funzione di distribuire l’acqua dalla pompa verso lo scambiatore di calore e verso la caldaia. Sempre sulla sinistra troviamo un raccordo con chiusura vite a brugola esagonale, se vorremmo svuotare la caldaia sarà sufficiente svitare questa vite
La pompa ULKA si trova sul fondo della Oscar II

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L’interno

Prima messa in funzione:
Dopo avere riempito completamente il serbatoio d’acqua accendiamo la OSCAR II con l’interruttore generale posto sul fondo, immediatamente sentiamo il rumore della pompa che si mette in funzione, niente paura, la pompa sta succhiando l’acqua dal serbatoio e la sta immettendo nella caldaia, sarà in funzione per due minuti circa, quando il sensore livello dell’acqua “sentirà” che il livello dell’acqua in caldaia è corretto si arresterà e inizierà la fase di riscaldamento.
Due annotazioni: ad ogni nuova accensione della OSCAR II si sentirà che la pompa si mette in funzione per pochi secondi, questo perché la centralina va a controllare se manca acqua in caldaia e nel caso mancasse compenserà il livello Seconda annotazione: alla prima accensione, dopo che la caldaia si è riempita, rimboccare nuovamente il serbatoio dell’acqua perché quasi sicuramente il serbatoio si è parzialmente svuotato 
Dicevamo che è iniziata la fase di riscaldamento, poco dopo si sentirà un piccolo rumore proveniente dalla caldaia, è l’aria espulsa dalla valvola antivuoto, si arresterà quando la pressione della caldaia avrà raggiunto il massimo
Dopo 10-13 minuti il led che segnala la fase di riscaldamento si spegnerà e in teoria la macchina è pronta per erogare un buon caffè
In teoria perché in effetti la OSCAR II ( e tutte le macchine con scambiatore di calore) ha bisogno di più tempo, l’effetto termosifonico deve mettersi in funzione, un tempo di 30 minuti di attesa è consigliabile 
Come dicevamo il portafiltro è molto pesante, è consigliabile lasciarlo inserito nel gruppo caffè durante la fase di riscaldamento in modo tale che si scaldi, altrimenti l’acqua che scorrerà si raffredderà con il risultato che avremo un caffè tiepido.
Prima di iniziare a estrarre il caffè avremo l’accortezza di fare passare un poco d’acqua attraverso il portafiltro scaldandolo ulteriormente
Se avremo seguito queste semplici regole, se avremo trovato la giusta macinatura, pressatura e quantità di caffè otterremo subito i primi risultati soddisfacenti. La OSCAR II è molto semplice da utilizzare, la stabilità di temperatura è buona, possiamo fare più caffè contemporaneamente senza trovare significativi cali di temperatura d’estrazione 
Il vapore prodotto dalla OSCAR II è incredibile, vapore secco senza nessun a presenza d’acqua all’uscita della lancia vapore, il controllo erogazione vapore è molto agevole 

 

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Oscar II

Due parole sui tasti di erogazione che vengono definiti “programmabili con dose”  
In realtà la programmazione non è con la dose volumetrica ma bensì con il tempo, in fase di programmazione “dose” si andrà a programmare il tempo di erogazione ( nella Oscar II non è presente un dosatore volumetrico) . Questa programmazione a tempo potrebbe creare qualche problema in base alla macinatura più o meno fine, alla pressatura, alla quantità del caffè.
Se uno dei tre parametri viene sbagliato o cambiato dall’utente potremmo avere il volume della tazza falsato.  
Ipotesi 1 (numeri a scopo di spiegazione):
Macinatura 5
Pressatura 20
Quantità 7
Tempo che noi programmiamo 25 secondi
Ipotesi 2 (numeri a scopo di spiegazione):
Macinatura 3
Pressatura 20
Quantità 7
Tempo che noi programmiamo 25 secondi
Chiaro che fermo restando tre parametri (pressatura, quantità, tempo) e avendo cambiato la macinatura rendendola più fine il tempo di 25 secondi farà si che il volume in tazza sarà minore. Forse avremmo preferito un terzo pulsante per erogazione continua, il piccolo trucco da adottare ( e che purtroppo non è scritto nel manuale) è quello di programmare un tempo per una dose pari a 30 secondi, appena vediamo che il livello in tazzina, o il peso dell’espresso se utilizziamo una bilancia,  è sufficiente ai nostri bisogni premendo nuovamente il tasto erogazione la pompa si fermerà

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Oscar II

Considerazioni finali: 
Pro:
– Facilità d’utilizzo
– Qualità estrazione caffè ottima
– Qualità dei componenti ottima
– Vapore in abbondanza
– Buon rapporto qualità/prezzo
– Facilità di manutenzione
Contro:
– Carrozzeria che potrebbe essere stata migliore
– Pompa poco silenziosa ma nella norma delle pompe a vibrazione
– Mancanza di limitatore di pressione OPV
– Bacinella raccogli acqua poco capiente
– Mancanza manometri pressione caldaia e pressione erogazione
– Lancia vapore non isolata termicamente
Riteniamo che la OSCAR II sia un’ottima macchina da caffè sotto tutti i punti di vista, molto affidabile, i migliori risultati si ottengono con un’adeguato macinacaffè, sarebbe impossibile un buona estrazione del caffè senza di esso

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simone

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